Come si assaggia il vero aceto balsamico a Modena?
Cerca l'‘Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP’ invecchiato in acetaia — uno sciroppo denso, dolce e acidulo, lontano anni luce dal ‘balsamico’ da supermercato venduto ai turisti.

La parola ‘balsamico’ su uno scaffale del supermercato e lo sciroppo che cola da una botte di 25 anni in una soffitta modenese sono a malapena lo stesso prodotto. Ecco come assaggiare quello vero.
Che nome devi cercare?
Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Quel nome completo, più la bottiglietta tozza imposta dal consorzio, sono la tua garanzia. Il ‘condimento’ o il generico ‘balsamico di Modena IGP’ è un prodotto diverso e più semplice.
Dove lo assaggi?
Visita un'acetaia — una soffitta di famiglia, spesso in una cascina appena fuori città. Una breve degustazione guidata ti accompagna lungo la batteria di botti, dal giovane e acidulo al vecchio e denso come miele.
Una visita in acetaia
Prenota prima, calcola un'ora e assaggia per ultima la qualità più vecchia — dopo di quella tutto sembra annacquato.
Come lo usano davvero i local?
Qualche goccia sul Parmigiano, su una fragola o su un gelato alla vaniglia. La qualità tradizionale è un condimento da fine piatto, non per l'insalata — trattalo come la cosa rara che è.